Il XXV Rapporto sulla Formazione Continua dell’INAPP conferma il ruolo sempre più strategico dei Fondi Paritetici Interprofessionali (FPI) nel sistema italiano della formazione continua. Grazie alla capacità di finanziare percorsi di aggiornamento professionale, intercettare i fabbisogni delle imprese e accompagnare le transizioni digitale ed ecologica, i Fondi si confermano uno degli strumenti più importanti per sostenere lo sviluppo delle competenze e la competitività del tessuto produttivo.
Secondo il Rapporto, il finanziamento derivante dal contributo obbligatorio dello 0,30% destinato ai Fondi Interprofessionali ha nuovamente superato 1 miliardo di euro, registrando un incremento del 9% rispetto all’anno precedente.
Fondimpresa si conferma il principale Fondo Interprofessionale
Il Rapporto evidenzia una significativa concentrazione delle risorse: circa il 70% dei finanziamenti è gestito da quattro Fondi Interprofessionali.
In questo contesto, Fondimpresa si conferma il principale Fondo del sistema, con una quota pari al 49,4% delle risorse complessivamente raccolte nel 2024, mantenendo una forte presenza tra le imprese di medie e grandi dimensioni.
Tra gli altri principali Fondi, FonARCom, Fondirigenti e Fondoprofessioni continuano a svolgere un ruolo rilevante nello sviluppo della formazione continua. In particolare:
- FonARCom e Fondoprofessioni registrano una crescita del numero di lavoratori aderenti;
- Fondirigenti evidenzia un incremento delle adesioni pari all’1,1%, in controtendenza rispetto alla dinamica registrata da altri Fondi destinati ai lavoratori dipendenti.
Tra i Fondi di più recente istituzione, Fonservizi, Fondolavoro e Fondo Conoscenza mostrano una crescita significativa dei lavoratori coinvolti, rafforzando la propria presenza soprattutto nei comparti dei servizi e delle attività professionali.
Nel settore agricolo, For.Agri continua a rappresentare il principale riferimento del comparto, concentrando quasi la metà delle risorse disponibili e incrementando il numero delle imprese aderenti.
Imprese aderenti in lieve diminuzione, aumentano i lavoratori coinvolti
Nel 2024 il numero delle imprese aderenti ai Fondi Interprofessionali registra una lieve diminuzione (-0,4%), fenomeno riconducibile principalmente alla cessazione delle realtà aziendali di dimensioni più ridotte.
Parallelamente cresce dello 0,8% il numero dei lavoratori coinvolti, con un incremento concentrato nei Fondi maggiormente strutturati e in quelli di più recente costituzione. Un dato che conferma come la formazione continua stia coinvolgendo un numero sempre più ampio di lavoratori, nonostante la lieve contrazione del numero delle imprese aderenti.
Formazione finanziata: prevalgono ancora le modalità tradizionali
L’analisi degli Avvisi pubblicati nel 2024 evidenzia che la formazione continua continua a basarsi prevalentemente su lezioni frontali, svolte in presenza o a distanza.
Le metodologie didattiche di carattere esperienziale risultano ancora meno diffuse rispetto alla formazione tradizionale. Tra le principali modalità rilevate figurano:
- coaching (41%);
- affiancamento (30%);
- laboratori (21%);
- action learning (19%).
Il Rapporto evidenzia quindi un interessante margine di sviluppo nell’adozione di metodologie formative sempre più orientate all’apprendimento pratico e al coinvolgimento diretto dei partecipanti.
Governance e nuove regole per i Fondi
L’INAPP dedica spazio anche all’evoluzione del quadro normativo che disciplina i Fondi Interprofessionali, evidenziando il progressivo rafforzamento degli obblighi in materia di governance, monitoraggio e vigilanza.
L’obiettivo delle nuove disposizioni è rafforzare trasparenza e corretto utilizzo delle risorse. Al tempo stesso, il Rapporto richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere un equilibrio tra esigenze di controllo e capacità operativa dei Fondi, evitando che un eccessivo incremento degli adempimenti amministrativi possa rallentare la realizzazione degli interventi formativi.
Fondo Nuove Competenze: oltre un milione di lavoratori coinvolti
Tra gli strumenti analizzati dal Rapporto trova ampio spazio anche il Fondo Nuove Competenze, giunto alla sua terza edizione.
I dati evidenziano risultati particolarmente significativi:
- oltre 1 milione di lavoratori coinvolti;
- più di 1 miliardo di euro di risorse mobilitate;
- il 91,6% delle imprese richiedenti aderente a un Fondo Interprofessionale.
La formazione sulle competenze digitali rappresenta circa il 60% dei piani approvati, mentre i percorsi dedicati alla transizione ecologica incidono per circa il 16%.
Le principali evidenze del Rapporto
Tra gli elementi di maggiore interesse emerge la capacità del sistema dei Fondi Interprofessionali di continuare a sostenere gli investimenti in formazione delle imprese, accompagnando i processi di innovazione organizzativa, digitale e ambientale.
Il Rapporto richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di preservare la natura bilaterale dei Fondi e di mantenere un equilibrio tra semplificazione amministrativa, trasparenza e capacità di rispondere con tempestività ai fabbisogni delle imprese e dei lavoratori.
Conclusioni
Il XXV Rapporto INAPP conferma che i Fondi Paritetici Interprofessionali rappresentano uno strumento sempre più importante per sostenere la crescita delle competenze e accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro.
Per imprese e professionisti, il Rapporto offre indicazioni utili sull’evoluzione del sistema della formazione finanziata e sulle prospettive future. In un contesto caratterizzato da cambiamenti tecnologici, organizzativi e normativi sempre più rapidi, la formazione continua si conferma un investimento strategico per rafforzare la competitività delle aziende e valorizzare il capitale umano.
Fonte: XXV Rapporto sulla Formazione Continua – INAPP., Cfr. https://oa.inapp.gov.it/entities/publication/d083d153-f31d-4168-a5eb-5bef6aa6a93d