1. Adozione del nuovo modulo TFR3
Il nuovo modulo TFR3 segna un’evoluzione significativa rispetto ai precedenti modelli TFR1 e TFR2, utilizzati dal 2007 per la scelta del lavoratore sulla destinazione del TFR. La sua introduzione è strettamente collegata alla riforma della previdenza complementare e al nuovo meccanismo di adesione automatica per i lavoratori di prima assunzione successiva al 30 giugno 2026.
Struttura e contenuti del TFR3
Il modulo è articolato in sezioni che consentono di:
- certificare la consegna dell’informativa obbligatoria;
- raccogliere la scelta del lavoratore sulla destinazione del TFR;
- gestire la rinuncia all’adesione automatica;
- documentare eventuali adesioni pregresse;
- indicare fondi pensione alternativi o il mantenimento del TFR in azienda.
Differenze con TFR1 e TFR2
- TFR1/TFR2 erano moduli distinti per prima e non prima occupazione;
- TFR3 è unico e valido per tutte le assunzioni dal 1° luglio 2026;
- integra informativa, scelta, adesione automatica e dichiarazioni pregresse in un solo documento;
- amplia la funzione probatoria del datore di lavoro, includendo obblighi informativi e verifiche sulle adesioni precedenti.
Obblighi per aziende e consulenti
Il TFR3 diventa lo strumento ufficiale per:
- adempiere agli obblighi informativi previsti dall’art. 8 del d.lgs. 252/2005;
- documentare la scelta del lavoratore;
- gestire correttamente il conferimento del TFR nei flussi UNIEMENS (codice “T3”);
- conservare il modulo ai fini ispettivi e previdenziali.
Prime indicazioni operative
- utilizzo obbligatorio per le assunzioni dal 1° luglio 2026;
- modulo disponibile in formato digitale sul sito del Ministero del Lavoro;
- aggiornamento delle procedure interne e dei software paghe per recepire la nuova codifica.
2. Informazioni da acquisire all’assunzione
Guida operativa per HR, amministrazione e consulenti del lavoro.
Dati necessari per compilare il TFR3
- dati anagrafici del lavoratore;
- data di prima assunzione;
- eventuali adesioni pregresse a fondi pensione;
- fondo pensione di categoria applicabile.
Informazioni da richiedere al lavoratore
- volontà di rinunciare o meno all’adesione automatica;
- scelta di un fondo pensione alternativo;
- conferma di iscrizioni pregresse e comparto di investimento.
Verifiche su adesioni pregresse
Il TFR3 consente di ricostruire la storia previdenziale del lavoratore e di individuare correttamente il fondo destinatario del TFR maturando.
Gestione dei casi particolari
- Cambio fondo o comparto: possibile indicazione nel modulo;
- Silenzio-assenso: adesione automatica dopo 60 giorni;
- Regimi misti: continuità o modifica delle scelte già espresse con TFR1/TFR2.
3. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quadro normativo (16 settembre)
Il comunicato relativo al modulo TFR3 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre 2026, confermando la piena operatività del decreto interministeriale del 4 settembre 2026.
Riferimenti normativi
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199;
- d.lgs. 252/2005, art. 8 e commi correlati;
- decreto interministeriale 4 settembre 2026 (adozione del TFR3).
Finalità del nuovo modulo
- gestire l’adesione automatica alla previdenza complementare;
- garantire trasparenza e tracciabilità delle scelte;
- uniformare la modulistica per le nuove assunzioni.
Collegamento con la riforma della previdenza complementare
Il TFR3 è il fulcro operativo della riforma:
- introduce un sistema di default previdenziale;
- rafforza il ruolo dei fondi pensione di categoria;
- semplifica gli adempimenti per aziende e consulenti.
Impatti per aziende e consulenti
- revisione delle procedure di onboarding;
- aggiornamento dei flussi UNIEMENS;
- maggiore responsabilità documentale;
- necessità di informare correttamente il lavoratore entro i termini previsti.
Conclusione
Il modulo TFR3, adottato ufficialmente il 4 settembre 2026, sostituisce i precedenti modelli TFR1 e TFR2 per le assunzioni dal 1° luglio 2026 e introduce il nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare. Per aziende e consulenti del lavoro rappresenta un cambiamento operativo rilevante, che richiede aggiornamento delle procedure e corretta gestione delle scelte del lavoratore.
Di seguito il Modulo TFR3 – versione ufficiale ministeriale: