IN VIGORE DA DOMANI la legge 25 giugno 2026, n. 112: convertito il decreto su salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026 la legge 25 giugno 2026, n. 112, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale».

La legge entra in vigore il 28 giugno 2026, consolidando nell’ordinamento le misure introdotte dal decreto-legge e recependo le modifiche approvate nel corso dell’iter parlamentare.

Il provvedimento si inserisce nel percorso di aggiornamento delle politiche del lavoro, con interventi finalizzati a rafforzare la tutela dei lavoratori, sostenere l’occupazione stabile e contrastare le nuove forme di sfruttamento connesse all’utilizzo di piattaforme digitali.

Salario giusto

La legge conferma l’impianto del decreto-legge n. 62/2026, valorizzando il ruolo della contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa quale parametro di riferimento per la determinazione dei trattamenti economici.

Gli obiettivi principali riguardano:

  • il contrasto ai fenomeni di dumping contrattuale;
  • il rafforzamento delle verifiche sul rispetto dei minimi retributivi;
  • una maggiore uniformità nell’applicazione dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi.

Incentivi all’occupazione

Il provvedimento conferma le misure di incentivazione delle assunzioni previste dal decreto-legge, orientandole verso forme di occupazione stabile e di qualità.

Le disposizioni riguardano:

  • incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato di specifiche categorie di lavoratori;
  • misure volte a favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro;
  • sostegno agli investimenti in formazione e qualificazione professionale;
  • subordinazione dei benefici al rispetto della normativa in materia di lavoro, salute e sicurezza, regolarità contributiva e corretta applicazione dei contratti collettivi.

L’accesso agli incentivi resta subordinato al possesso dei requisiti previsti dalla normativa e dagli eventuali provvedimenti attuativi.

Contrasto al caporalato digitale

Uno degli aspetti più innovativi del provvedimento riguarda il contrasto al cosiddetto caporalato digitale, fenomeno connesso all’utilizzo di piattaforme tecnologiche e sistemi automatizzati nell’organizzazione della prestazione lavorativa.

La legge rafforza gli strumenti di prevenzione e controllo, prevedendo misure dirette a:

  • aumentare la trasparenza nell’utilizzo di piattaforme digitali e sistemi algoritmici;
  • contrastare pratiche elusive e forme di sfruttamento della manodopera;
  • potenziare l’attività di vigilanza degli organi ispettivi;
  • rafforzare la tutela dei lavoratori impiegati mediante piattaforme digitali.

Le modifiche introdotte dalla legge di conversione

Come ordinariamente avviene nei procedimenti di conversione dei decreti-legge, il Parlamento ha approvato il provvedimento con modificazioni.

Le disposizioni definitive dovranno pertanto essere lette nel testo coordinato della legge di conversione, che costituisce il riferimento normativo ufficiale per imprese, professionisti e operatori del settore.

Impatti per imprese e professionisti

Le aziende sono chiamate a verificare:

  • la corretta applicazione del contratto collettivo di riferimento;
  • il possesso dei requisiti per l’accesso agli incentivi occupazionali;
  • la conformità delle procedure aziendali alla disciplina in materia di lavoro, salute e sicurezza;
  • l’eventuale adeguamento delle procedure di gestione del personale, in particolare quando siano utilizzate piattaforme digitali o sistemi algoritmici.

Conclusioni

Con la conversione del decreto-legge n. 62/2026, il legislatore rende definitive le misure urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale.

Per imprese e professionisti sarà essenziale esaminare il testo coordinato della legge e monitorare l’adozione degli eventuali provvedimenti attuativi, al fine di verificare gli adempimenti richiesti e cogliere le opportunità offerte dalla nuova disciplina.

Link ufficiale alla fonte legislativa:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-06-27&atto.codiceRedazionale=26G00128&elenco30giorni=false

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