Istruzioni COVIP 2026 – Dalla teoria alla pratica dell’architettura dei nuovi percorsi di investimento del TFR per gli aderenti automatici

Abstract

Con questo contributo prosegue l’approfondimento dedicato alla riforma dell’adesione automatica alla previdenza complementare introdotta dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Nel precedente articolo, pubblicato il 26 giugno 2026, sono state esaminate le nuove Direttive COVIP del 19 giugno 2026, adottate in attuazione dell’art. 8 del d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, come modificato dalla legge n. 199/2025.

In questa sede l’attenzione si concentra sulla Deliberazione COVIP del 23 giugno 2026, recante le Istruzioni sui criteri minimi che devono soddisfare i percorsi e le linee di investimento previsti dall’art. 8, comma 9, del d.lgs. n. 252/2005.

Le nuove Istruzioni completano il quadro regolamentare della riforma disciplinando i percorsi di investimento life cycle, il glide path, i criteri di allocazione delle risorse, gli obblighi informativi nei confronti degli aderenti e il regime transitorio per l’adeguamento delle forme pensionistiche complementari.

Premessa

Questo articolo costituisce la naturale prosecuzione del precedente approfondimento dedicato alla nuova disciplina dell’adesione automatica alla previdenza complementare.

Nel contributo pubblicato il 26 giugno 2026 sono state illustrate le principali novità introdotte dalle Direttive COVIP del 19 giugno 2026, con particolare riguardo ai soggetti interessati, alle modalità di adesione automatica, ai termini per l’eventuale rinuncia e agli adempimenti posti a carico dei datori di lavoro.

La Deliberazione COVIP del 23 giugno 2026 affronta invece un diverso profilo della riforma, individuando i criteri minimi che devono caratterizzare i percorsi e le linee di investimento destinati ai lavoratori che aderiscono automaticamente alla previdenza complementare e completando così il quadro attuativo dell’art. 8 del d.lgs. n. 252/2005.

Per un esame della disciplina generale dell’adesione automatica alla previdenza complementare si rinvia al precedente approfondimento pubblicato il 26 giugno 2026, dedicato alle Direttive COVIP del 19 giugno 2026. (Inserire collegamento interno all’articolo.)

1. Il quadro normativo

La legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha modificato in modo significativo l’art. 8 del d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, introducendo il nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori del settore privato.

Il nuovo comma 9 stabilisce che i contributi e le quote di trattamento di fine rapporto conferiti a seguito di adesioni non esplicite devono essere investiti in percorsi o linee di investimento caratterizzati da differenti profili di rischio-rendimento, tenendo conto dell’orizzonte temporale dell’investimento e dell’età anagrafica dell’aderente.

Per dare attuazione a tale previsione normativa, la COVIP ha adottato la Deliberazione del 23 giugno 2026, contenente le Istruzioni operative sui criteri minimi dei percorsi di investimento.

2. Ambito di applicazione delle Istruzioni

Lavoratori interessati

Le nuove disposizioni riguardano:

  • i lavoratori del settore privato assunti per la prima volta dal 1° luglio 2026, che diventano aderenti automaticamente ai sensi dell’art. 8, comma 7, del d.lgs. n. 252/2005;
  • i lavoratori già iscritti a una forma pensionistica complementare che, in occasione di una nuova assunzione dal 1° luglio 2026, non esprimono alcuna scelta sulla destinazione del TFR, ai sensi dell’art. 8, comma 9‑bis.

Adesioni contrattuali

Le Istruzioni trovano applicazione anche alle adesioni contrattuali ricomprese tra le adesioni non esplicite disciplinate dalla Deliberazione COVIP del 23 giugno 2026.

Lavoratori delle pubbliche amministrazioni

Per il personale delle pubbliche amministrazioni continua ad applicarsi il d.lgs. 21 aprile 1993, n. 124, che rimane estraneo alle modifiche introdotte dalla legge n. 199/2025.

3. Le forme pensionistiche abilitate a ricevere le adesioni automatiche

Dal 1° luglio 2026 potranno raccogliere adesioni automatiche soltanto le forme pensionistiche complementari conformi alle Istruzioni della COVIP.

Qualora la forma individuata dal datore di lavoro ai sensi dell’art. 8, comma 7‑bis, non sia idonea e non risultino disponibili altre forme collettive conformi, la destinazione residuale del TFR e degli eventuali contributi previsti dalla contrattazione collettiva sarà il Fondo nazionale pensione complementare COMETA.

4. I percorsi di investimento “life cycle”

La Deliberazione individua tre possibili modelli organizzativi:

  • passaggi automatici tra comparti distinti, con progressiva riduzione del rischio in funzione dell’età o dell’orizzonte temporale residuo;
  • combinazioni predefinite di comparti, con variazione automatica della composizione degli investimenti nel tempo;
  • linee di investimento target date, costruite per ridurre progressivamente il rischio con l’avvicinarsi della data di pensionamento della coorte di riferimento.

L’obiettivo è accompagnare l’aderente lungo l’intero ciclo di partecipazione alla previdenza complementare, adeguando progressivamente il profilo di rischio alle diverse fasi della vita lavorativa.

5. Il “glide path”

Elemento centrale dei percorsi life cycle è il glide path, ossia la traiettoria di progressiva riduzione dell’esposizione agli strumenti rappresentativi del capitale.

Le Istruzioni fissano alcuni criteri minimi:

  • fase iniziale: almeno il 50% della posizione individuale deve essere investito in strumenti rappresentativi del capitale;
  • fase finale: tale investimento non può superare il 20%;
  • fasi intermedie: la riduzione del rischio deve avvenire in modo graduale e coerente, evitando bruschi cambiamenti del profilo rischio‑rendimento.

6. Libertà di scelta dell’aderente

L’adesione automatica non limita la libertà dell’iscritto.

L’aderente può infatti:

  • modificare in qualsiasi momento il comparto o il percorso di investimento assegnato automaticamente;
  • effettuare lo switch verso altri comparti disponibili;
  • derogare al periodo minimo di permanenza previsto per le riallocazioni automatiche.

7. Gli obblighi informativi

Le forme pensionistiche complementari devono informare tempestivamente l’aderente:

  • dell’avvenuta adesione automatica;
  • del percorso o della linea di investimento applicata;
  • delle modalità di consultazione della Nota informativa e della documentazione statutaria o regolamentare;
  • delle ulteriori opzioni di investimento disponibili;
  • dei diritti e degli obblighi connessi all’adesione.

La trasparenza dell’informazione costituisce uno degli elementi qualificanti dell’intero sistema delineato dalla Deliberazione.

8. Il regime transitorio fino al 30 giugno 2027

Per consentire alle forme pensionistiche di adeguarsi progressivamente ai nuovi requisiti, la Deliberazione introduce una disciplina transitoria.

Fino al 30 giugno 2027 potranno infatti raccogliere adesioni automatiche anche le forme pensionistiche che non abbiano ancora completato l’implementazione di un percorso life cycle, purché:

  • dispongano di almeno due comparti caratterizzati da differenti profili di rischio‑rendimento;
  • assegnino gli aderenti ai comparti secondo criteri coerenti con l’età anagrafica;
  • assumano formalmente l’impegno ad adeguarsi integralmente alle Istruzioni entro il termine previsto.

Conclusioni

Con la Deliberazione del 23 giugno 2026 la COVIP completa il quadro attuativo della riforma dell’adesione automatica alla previdenza complementare introdotta dalla legge n. 199/2025.

Dopo aver disciplinato, con le Direttive del 19 giugno 2026, le modalità operative dell’adesione automatica, l’Autorità definisce ora i criteri minimi che devono caratterizzare la gestione finanziaria delle posizioni degli aderenti automatici.

L’introduzione dei percorsi life cycle e del glide path rappresenta un’evoluzione significativa del sistema della previdenza complementare, poiché impone una gestione degli investimenti maggiormente coerente con l’età dell’iscritto, l’orizzonte temporale residuo e il livello di rischio sostenibile.

Per le forme pensionistiche complementari si apre ora una fase di adeguamento organizzativo e regolamentare particolarmente rilevante, destinata a incidere sulla progettazione delle linee di investimento e sulle modalità di informazione degli aderenti.

Video di approfondimento

Di seguito è disponibile il video pubblicato sul canale YouTube professionale, nel quale vengono illustrati i principali contenuti della Deliberazione COVIP del 23 giugno 2026

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